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	Comments on: TAAN	</title>
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		<title>
		By: shank		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[shank]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 09:06:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alberto wrote

Questa chitarra è impressionante sotto molti aspetti: esteticamente è molto semplice e quindi, come Audrey Hepburn insegna, estremamente elegante. Possiede alcuni dettagli appunto per niente appariscenti ma deflagranti appena vengono notati: la “f” inferiore si insinua nel battipenna tartarugato cabronita shaped, l’assenza di potenziometri dei toni, matching headstock, verniciatura satinata, bicolore front black/back natural, binding del body tartarugato come il battipenna. Per quanto riguarda la suonabilità siamo ai livelli raramente esperibiti, manico perfetto (secondo le mie necessità naturalmente), tasti scorrevolissimi, fretboard ebano quindi dura, la suonerei continuamente (in effetti la sto suonando continuamente). Questa chitarra ha anche il grandissimo pregio del bilanciamento tra peso e sustain: Emanuele è riuscito a costruire uno strumento tutto sommato leggero mantenendo pressione sonora e sustain tipici delle solid body molto dense e pesanti, sicuramente rinforzato dalla qualità dei pickups (Lollar p94 neck, handmade Ross Guitar bridge). È molto importante sottolineare in questo senso la quasi totale assenza dei brutti feedback tipici che affligono le hollowbody di ogni genere e tipo se utilizzate con distorsori/gain/overdrive particolarmente intensi: in sostanza una hollowbody senza i difetti delle hollowbody, che si comporta quindi come una solid body. Ho avuto modo di testare la TAAN Shank in tour nelle più disparate situazioni e devo dire che ha una grande tenuta di setup, non subisce sbalzi di temperatura, eventuali piccoli urti negli spostamenti, e possiede una fortissima personalità nonostante la grande varietà (e non sempre alta qualità) degli amplificatori con cui si è trovata appaiata. Molto molto di rado ho provato questo stupore e livello di soddisfazione nel suonare una chitarra. Emanuele è un artigiano strepitoso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto wrote</p>
<p>Questa chitarra è impressionante sotto molti aspetti: esteticamente è molto semplice e quindi, come Audrey Hepburn insegna, estremamente elegante. Possiede alcuni dettagli appunto per niente appariscenti ma deflagranti appena vengono notati: la “f” inferiore si insinua nel battipenna tartarugato cabronita shaped, l’assenza di potenziometri dei toni, matching headstock, verniciatura satinata, bicolore front black/back natural, binding del body tartarugato come il battipenna. Per quanto riguarda la suonabilità siamo ai livelli raramente esperibiti, manico perfetto (secondo le mie necessità naturalmente), tasti scorrevolissimi, fretboard ebano quindi dura, la suonerei continuamente (in effetti la sto suonando continuamente). Questa chitarra ha anche il grandissimo pregio del bilanciamento tra peso e sustain: Emanuele è riuscito a costruire uno strumento tutto sommato leggero mantenendo pressione sonora e sustain tipici delle solid body molto dense e pesanti, sicuramente rinforzato dalla qualità dei pickups (Lollar p94 neck, handmade Ross Guitar bridge). È molto importante sottolineare in questo senso la quasi totale assenza dei brutti feedback tipici che affligono le hollowbody di ogni genere e tipo se utilizzate con distorsori/gain/overdrive particolarmente intensi: in sostanza una hollowbody senza i difetti delle hollowbody, che si comporta quindi come una solid body. Ho avuto modo di testare la TAAN Shank in tour nelle più disparate situazioni e devo dire che ha una grande tenuta di setup, non subisce sbalzi di temperatura, eventuali piccoli urti negli spostamenti, e possiede una fortissima personalità nonostante la grande varietà (e non sempre alta qualità) degli amplificatori con cui si è trovata appaiata. Molto molto di rado ho provato questo stupore e livello di soddisfazione nel suonare una chitarra. Emanuele è un artigiano strepitoso.</p>
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